Quella che sulla carta si annunciava come una scontata Caporetto, alla fine si è rivelata una serata piacevole per i nostri beneamati.
Almeno per un set la Rossa ha dato il meglio di sé, facendo sognare la tifoseria (?) al seguito.
VolleyCornaredo chiama, la Nuova Rossa risponde: un set strappato alla corazzata dell’Eccellenza fa comunque sempre notizia.
1° set
Votati al martirio, i nostri scendono in campo come chi non ha nulla da perdere.
Il Precotto è in formazione sperimentale (e si vede) con alzatore uomo.
Contrariamente al solito, però, abbiamo il merito di non piegarci al gioco blando avversario, e di fare il nostro. Andiamo avanti zitti zitti sin dall’inizio: 3-0; 7-4.
Maurino va in battuta e ci prende gusto: 13-5.
I martelli girano; i punti arrivano puntuali: 17-10. Ma è un sogno o siamo desti? In che parte del campo stanno i campioni nazionali?
18-12. Il Precotto decide che può bastare: fuori il “nostro” TAB. Ma ancora 19-13 noi.
Poi iniziamo a sudare freddo.
Il Precotto non ci sta e cerca di recuperare il danno. Il vantaggio della Rossa inesorabilmente si assottiglia sempre più. 20-18 noi, e il Precotto passa all’alzatore donna, scatenando la contraerea per l’assalto finale.
Temiamo la beffa: addio set?
Eppure non molliamo e riusciamo ancora, pur con fatica, ad avvicinarci alla meta: 21-19.
Va in battuta la Pending.
Con due buone azioni e tanto cuore ci portiamo sul 23.
Basterà? Quando la Croft pesca il jolly, batte lungo e la palla cade dentro in campo avverso segnando il 24-19 tiriamo un sospirone.

Ultima azione e set meritatamente alla Rossa, 25-19. Troppo avanti! Gagliardi! E’ l’1-0 che fa notizia.
Parte un SMS a casa Pelizza e la foto al tabellone che segna l’1-0 per gli ospiti.
2° set
Il Precotto non si scompone, come chi – pur lasciando liberi i cani in un recinto – sa che non andranno lontani…
E infatti entro breve ci grandina in testa.
Risparmiamo per pudore la cronaca del set e di quelli successivi…
Avete presente la strage degli innocenti? Ecco, poco ci manca.
25-12, 25-12, 25-12, con gente che esce un metro abbondante sopra la rete schiacciando, battute al salto incontenibili, recuperi con manina filo terreno ripetuti in serie (ma come fanno? scavano nel campo per prenderla?), donne devastanti in attacco.
Li abbiamo fatti arrabbiare e ben ci sta.
Per giunta il rendimento nostro è calato proporzionalmente alla crescita loro… Sicuramente avremmo potuto fare di più. Tentare di resistere. Troppe facce spaurite. Certo se ci spaventiamo e muriamo in qualche modo logico che piovono missili di qui…
Ma poco importa. Siamo felici. Gli avversari sono simpatici e per stasera ci basta.
E poi ci sono gli involtini che ci aspettano al Cinese…
E ora le pagelle, cominciando dalle ladies.
NICOAncora qualche passaggio a vuoto di troppo per la nostra alzatrice. Veloci a volte basse e poco mordente in generale.
Troppo importante per poterci accontentare del 60%: torna presto!
Ammette però di non avere il mal di schiena. E’ già qualcosa; la forma arriverà.
PREMIO SINCERITA’ 2007
TYNONAPur col bomborino al coperto, la Circe è in serata e scaglia papagne. Rigenerata dalle compagnie estive, Ferillona offre in attacco un’altra prova sopra le righe.
Qualche maschietto (fate voi a caso…) dovrebbe prenderla ad esempio…
IN GRAN SPOLVERO
YEPI
L’altra colonna della Rossa femminile (o arpia, come preferite) pesca invece una serata non brillante, con qualche palla fuori di troppo.
Ma il Pelizza non c’è, e gli insulti sono risparmiati.
Senza particolari colpe, ovviamente, sul risultato complessivo di squadra, ma la Milanesa vale senz’altro di più.
CERCASI WONDER DISPERATAMENTE
SIGNORA PENDINGSe il marito all’esordio se l’era cavata dignitosamente, anche la donna bionica non ha certo demeritato.
Sicura e con buon spirito di squadra, gioca bene in ricezione. Da perfezionare in attacco, dove pur sbagliando raramente, è ancora poco incisiva.
Nel 4° set si affloscia (come molti del resto), ma come prima uscita può bastare.
Le Eros’Angels come nel telefilm sono diventate 4?
PROMETTENTE
LA GATTA CON GLI STIVALIASSENTE
ROBY
Solita solfa: finché dura si va a gonfie vele, tutti euforici. Quando il leader si spegne son dolori: oltre alle palle sparate fuori fa piombare la squadra in una depressione cosmica. E in assenza del ringhio del mastino di Manfredonia il gregge si perde.
CORRENTE ALTERNATA
EMY