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26 gennaio 2007
La Nuova Rossa - S.Giorgio L. Volley 0-3
Ben poca cronaca nell’ulteriore scivolata dei PelizzaBoys.
Di fronte un S.Giorgio nettamente superiore, che ha ribadito – forse anche meno prepotentemente che all’andata – la differenza (innegabile) di valori in campo.
La Rossa, senza crederci troppo, ha pure rischiato di portar via un set, ma la fortuna alla giostra dei vantaggi non è stata benigna.
Ennesimo “stai fermo un turno” in classifica.
Così in campo
I primi due set scivolano via veloci.
Nel 1° teniamo fino al 12-11 loro, per poi incassare un break di 7 punti che taglia le gambe. 25-14 il mesto finale.
Nel 2° all’avvio va anche peggio. Dopo un 6-6 incoraggiante ci piazzano 9 papagne e il set, sul 15-6 loro, è già morto e sepolto. Arriviamo 25-18, ma solo perché si concedono un po’ di relax in chiusura.
Il 3°: avvio zitto zitto quatto quatto, 7-4 per noi. Un amen: ridi e scherza come al solito, ci ripigliano (9-9) e vanno avanti (15-13).
Poi è 18-14 loro, e l’Enrico in panca prepara la giacca.
Invece si lotta e siamo ancora lì: la Yepi (o quel che resta della Yepi) va in battuta ed è 20-20.
“Pelizza, non ci credo che lo portiamo a casa ‘sto set, ma neanche…”
Però poi nel turno di servizio di Capitan Findus arriviamo persino 23-21 noi, prima di impattare nuovamente con 2 errori cretini (battuta loffia e ricezione sbagliata, tanto per cambiare).
Ma la Circe ha un sussulto e va a segno (!) e la coach si trova a servire per il set: il punto però è del S. Giorgio (24-24).
Inizia la lotteria dei rigori: Tommy, Findus e Baglioni regalano a turno lampi di speranza, annullando o portandoci avanti in un su-e-giù estenuante.
Ma nel momento forse di gioco migliore della Rossa la sorte volta le spalle, e dopo una serie interminabile di vantaggi gli ospiti chiudono set e match sul 29-27. Tutti alle docce.
Sugli altari:
- Il chador della Yepi: la bionda lancia una nuova moda: fazzolettone blu al collo (un po’ operaia e un po’ snobbina-Teodem) che all’occorrenza diventa copricapo islamico. Bossi non approverebbe, ma l’influenza ha il sopravvento.
Dopo la pancera di Tynona un nuovo “must” sulle passerelle milanesi; e le avversarie osservano invidiose.
- L’Enrico: è di nuovo tra noi. Oddio, speriamo che la nausea e le coliche non gli siano ritornate, dopo ieri sera….
- Il Pelaizza: capisce subito che stasera non c’è trippa per gatti, e rinuncia in partenza ad incazzarsi. Abbaia ferocemente nel prepartita, ma si rabbonisce presto, scherzando (!) con la Yepi afona e diramando un comunicato stampa sul mestruo della Tina (alla faccia della privacy…).
- Francao meravigliao: merita il Pringeps della serata. Fa il suo solito cinema-teatro (in nomination con DiCaprio) ma pure 4-5 punti. A tratti pare il miglior attacco in campo e – scusa Franchino – è detto tutto sullo stato di forma dei nostri martelli…
- Il parterre de roi: folto pubblico – tutto maschile – grazie a ginocchi calabresi trifolati, pugliesi sfebbrati, al Nello che tradisce l’Enrico e al solito Grissinaro.
Assenti le first ladies, prima fra tutte Miss Entusiasmo – non aggiungo altro, tanto abbiamo capito tutti chi è – regina incontrastata degli spalti (perlomeno negli ultimi 5 minuti di gara, quando di solito compare).
Pollice verso:
- alle troppe palle sparate altissime a fondocampo;
- alle battute finite a rete o di lato, o forzate per niente (ci vuol tanto a capire che non è serata?);
- alle ricezioni che obbligano l’alzatrice a correre per il campo;
- a chi, pronto all’attacco, non schioda il culo se anche la palla va giù a 30 cm da lui;
- alle alzate mal riuscite;
- a quelle palle maledette che ti cadono un metro davanti, obbligandoti a improbabili tuffi nel vuoto;
- agli anni che passano, facendo sì che dopo 2 dei sopraccitati tuffi sei già stracca da buttar via.
Conclusione:
Sognare di fare punti era una pia illusione. Il S.Giorgio ha un organico da capogiro, donne comprese. Ma c’è modo e modo: avessimo fatto 3-0 ma con i primi 2 set combattuti come il 3° non staremmo qui a piangere preoccupati per la prossima.
E a proposito della prossima: è troppo sperare di voltar pagina e portare a casa 3 punti da Monza, fanalino di coda del torneo?
Il riposo forzato del Calabro, che dopo un avvio stentato aveva preso le redini del biroccio, impongono ai martelli una prova di carattere e convinzione, in attesa del pieno recupero di Iron (quello vero, non il clone delle apparizioni recenti).
Il Boss di Manfredonia – stante l’imbambolimento e le titubanze che hanno assalito Baglioni (a proposito: non ci faremo mica spaventare da due muri subìti consecutivi, vero?) – è chiamato nelle prossime gare a tirar dentro la panza e fuori le palle per guidare per mano, assieme al prode Capitano, il “Sestetto dell’Eros” (inteso con la E maiuscola) verso nuove vittorie.
24 gennaio 2007
Dopo la 2° di ritorno (Esagono - LNR 3-0)
Nonostante le sorprese non manchino (Vittorio Veneto-Quando Volley 3-2 e MammadelCapo-Aurora MI 2-3), dopo la sberla di Legnano LaNuovaRossa scende al 6° posto in classifica.
Serve tirare il freno di emergenza al più presto e ricominciare a salire!
I PelizzaBoys attesi giovedì ad una reazione al PalaSamz contro il temibile S.Giorgio Limito (Enrico, se non stai bene stai in casa al caldo, ti raccomando, che ti conviene.....).
Ce la faremo a vedere almeno qualche sprazzo di bel gioco?
L'allenatrice arriverà a mangiare la colomba? "Chi tocca la mia bambina gli spacco la faccia. Pensate a picchiar giù la palla." - il commento del DS sempre più incazzoso.
Classifica prime posizioni:
Precotto 39 (13)
Esagono 34 (14)
S.Giorgio L.Volley 32 (13)
Aurora MI 27 (14)
Vittorio Veneto 25 (14)
La Nuova Rossa 23 (14)
Verderese 18 (12)
18 gennaio 2007
Dopo la 1° di ritorno
Tra i risultati della prima giornata spiccano Mamma del Capo-Esagono 3-2 (!) e Trinità-Vittorio Veneto 2-3.
Il Quando Volley schiaffeggia il Dipo Vimercate (3-0). L'Aurora MI corsara in casa della Rossa (3-1).
Classifica prime posizioni
(comprensiva del recupero LNR-Vittorio Veneto 2-3):
Precotto 39 (13)
S.Giorgio L.Volley 32 (13)
Esagono 31 (13)
La Nuova Rossa 23 (13)
Vittorio Veneto 23 (13)
Aurora MI 22 (12)
Verderese 18 (12)
17 gennaio 2007
** Ultimora **
“Una partita così brutta avrebbe steso chiunque!”
Giovedì 11 gennaio, al termine dello scempio contro l’Aurora MI, il dirigente accompagnatore della squadra di casa si è sentito male.
Dopo aver resistito a forza in palestra all’orribile spettacolo, che mette in seria discussione il 4° posto in classifica, anche il dirigente più buono della Rossa non ce l’ha fatta più.
Per rianimarlo è stato necessario il ricorso al pronto soccorso, dove il paziente è stato sottoposto d’urgenza a una cura intensiva a base di filmati degli incontri La Rossa-Esagono e La Rossa-Verderese.
“Non ce l’ho proprio fatta. Ripensavo alle battute sbagliate e agli errori gratuiti e sono stato assalito dai crampi. Chiudevo gli occhi e mi vedevo gli attacchi della Yepi a rete, Roberto ciondolante in campo, la Nico costretta ad inseguire le ricezioni ovunque…. E quella palla che cadeva sempre dietro al muro, dove regnava il deserto…
Insomma… un delirio.”
Se la caverà, ma i medici sconsigliano la panchina fino a che la squadra dei PelizzaBoys sarà tornata a uno stato di forma accettabile, e avrà ripreso a giocare decentemente.
I Muppets caustici in coro:“Allora arrivederci tra tre mesi…”.
Tynona pronta al sacrificio “la mia pancera come ex-voto; Enrico, ti prego, non lo faremo più!”.
13 gennaio 2007
Udite Udite
E' on line una macchina che tengo in casa dalla quale è possibile vedere il backup di questo blog effettuato il 15/12/2006, prima del compimento dell'anno del blog. Forse non tutti sanno che blogspot (che ospita questo blog) cancella i post antecedenti all'anno, quindi se voleste rivedere i post più vecchi non esitate a visitare la mia macchina...
eminux machine
La macchina durante la notte viene spenta ma riaccesa tutte le mattine...
ciao e buona visione a tutti...
12 gennaio 2007
La Nuova Rossa - Aurora MI 1-3
Basta una modesta Aurora per aver ragione di un'inguardabile Rossa, con la testa ancora tra i regali natalizi.
Vinto dai nostri - senza troppo merito né fatica - il primo set, la situazione precipita.
Ricezioni imprecise, battute sbagliate, attacchi finiti a rete o fuori di metri, buchi enormi dietro il muro: nell'almanacco degli orrori non manca proprio niente.
Donne irriconoscibili e uomini completamente assenti o poco incisivi, tranne rarissime eccezioni.
Le briciole di quella che era la Corazzata Rossa non bastano certo per fare il miracolo, e il big match della prima di ritorno tra la 4a e la 5a in classifica diventa, per il sestetto ospite, poco più che un'amichevole.
L'Aurora sorride espugnando anche il PalaPelizzaSamz mentre la Rossa, attesa ora da Vittorio Veneto ed Esagono, vede vacillare la sua presenza a ridosso delle prime.
Serve una svegliata.
11 gennaio 2007
Precotto campione d'inverno
MISTA ECCELLENZA
GIRONE Unico
Classifiche al 7/1/07
....................................PUNTI...(Giocate)
PRECOTTO..........................36.....(12)
ESAGONO...........................30.....(12)
S.GIORGIO L.VOLLEY.............29.....(12)
LA NUOVA ROSSA..................22.....(11)
AURORA MI..........................19.....(11)
VITTORIO VENETO.................19.....(11)
VERDERESE..........................18.....(12)
DIPO VIMERCATE...................14.....(12)
QUANDO VOLLEY..................12.....(12)
LA MAMMA DEL CAPO............10.....(11)
KENNEDY.............................9.....(12)
TRINITA'..............................8.....(12)
BAITA................................2.....(12)
30 dicembre 2006
Ciao Oliviero
E' venuto a mancare improvvisamente giovedì 28 dicembre il Presidente della società sportiva La Nuova Rossa, OLIVIERO BOERCHIO.
Oggi alle 11.00 si sono tenuti i funerali.
Alla moglie Bruna e al figlio le condoglianze di tutta la Mista Eccellenza (giocatori, dirigenti e simpatizzanti).
22 dicembre 2006
Dipo Vimercate - La Nuova Rossa 3-2
Tra dispersi in tangenziale e distrazioni natalizie in campo, il Pelizza Dream Team cede in casa della terzultima in classifica.
Il 4° posto comunque è salvo - almeno fino alla ripresa - ma a gennaio le supersfide con il Vittorio Veneto (arresosi, ma 3-1, al Precotto), l'Aurora e l'Esagono (ancora inviperito per lo schiaffo dell'andata e assetato di rivincita) si preannunciano decisive.
18 dicembre 2006
La Nuova Rossa - Verderese 3-0
Il Pelizza Team cambia volto in due giorni e con grinta e concentrazione inusuali infligge ai coriacei lecchesi una severa lezione di gioco.
Sfida attesa quella di giovedì scorso con la neopromossa Verderese, soprattutto per saggiare, con un’avversaria di pari classifica, la reale consistenza dei sogni di gloria accarezzati in questo inizio campionato.
Dopo tre 3-1 consecutivi dal rendimento altalenante con squadre della zona salvezza, arriva il momento della verità, superato con sicurezza dai nostri attraverso una prova finalmente convincente.
E anche se, ancora una volta, aleggia cupa la “longa manus” dell’occulto burattinaio (pietosissima e inenarrabile la scena delle caramelle nello spogliatoio dell’arbitro, con tanto di bigliettino natalizio societario strappalacrime), la serata ha offerto momenti di bel gioco.
Avversari in ritardo. Si comincia nel prepartita con le urla (tanto per cambiare) del Pelizza, che sbraita con l’allenatore delle Allieve. Quest’ultimo, non contento del braccio fasciato che porta al collo, osa accusarlo di scarso ordine nella sistemazione dell’attrezzatura negli armadietti. Punto nell’orgoglio, il DS prima gli ruggisce in faccia, poi prosegue – come i mastini senza guinzaglio che girano abbaiando nelle strade di paese –vagando e brontolando lungo tutto il perimetro della palestra.
Arrivato l’arbitro e superato l’increscioso episodio del tentativo di corruzione – che sarà archiviato per sempre, assieme agli orologi di Sensi, nei fascicoli dell’ufficio indagini – si parte finalmente con la gara.
Il match si presenta subito tirato. La Verderese, senza cambi, mostra un agonismo ai limiti dell’antipatia. Si vede che vogliono portare a casa la partita e lanciarsi verso l’olimpo della classifica.
Ma il sestetto di sfondamento messo in campo dalla Naico gira, e non ce n’è per nessuno.
La Tina si mostra insicura su una delle prime ricezioni e da quel momento verrà bersagliata ripetutamente dal fuoco nemico in battuta. Il Bronzo e Baglioni (stasera nell’insolita veste di capitano) sono in gran spolvero e lasciano il segno, sia in attacco che al servizio.
Tommy – detto anche “il boss di Manfredonia” per l’inguardabile coppola a scacchi bianca e grigi con cui si è presentato in palestra, truzzissima e da tauro – non si fa pregare a seguirli.
La nostra alzatrice, malgrado qualche doppia (fischiata però dal pignolissimo Pini ad ambo le squadre), non si lascia intimidire e serve in palleggio veloce e attenta.
Nonostante la Verderese si mostri buona compagine, siamo noi a fare il gioco: 6-3, 11-5, 18-12.
Poi un passaggio a vuoto e i gialli si riportan sotto: 18-17.
Time out Rossa. Si riprende concentrati al massimo. 21-18, 23-21.
Con la Yepi in battuta – meno brillante del solito in attacco, a dispetto di un inizio gara intraprendente – chiudiamo 25-21.
Nel secondo set formazione invariata, con l’eccezione della Marta al posto della bionda Milanesa.
Ma poco cambia: la Pink, la Yepi e la Taina sembrano infatti costruite in serie in una fabbrica padana. Le tre Eros’ Angels della Mista si mostrano intercambiabili e, almeno stasera, tutte in discreto stato di forma pur senza strafare.
Pink sfodera qualche attacco che, malgrado non conquisti il punto, serve a cancellare gli errori gratuiti e il momento no delle apparizioni più recenti (e fa ben sperare per il prosieguo della stagione).
Costretta agli straordinari in difesa Tinona, sempre pronta a sfracellarsi a terra per fare il lavoro sporco sui recuperi (mentre Baglioni, incurante della ricezione, è già scodinzolante in banda e pronto a sganciare…).
Punto a punto fino al 14-14. Poi da lì sempre noi avanti di un solo punto fino al 22-21.
Tragedia sfiorata quando un missile centra la spina del tabellone segnapunti, mettendo in pericolo l'incolumità del Pelizza. Un rutto dei nostri dalla panchina devia appena in tempo la traiettoria; DS illeso.
Robertino, costante ed efficace in battuta, chiude poi il discorso: 25-22. E almeno un punto l’abbiam preso.
Nel terzo, cambio Taina/Yepi e dentro Emi per Tommaso.
Iron finger, fatta eccezione per la prima schiacciata alla Big Jim uscita fuori sul lungolinea (qualcuno deve avergli pigiato male il tasto sulla schiena) entra subito in partita.
La Rossa parte forte, smaniosa di chiudere.
Roby sul 2-1 gli piazza dalla battuta 4 papagne.
Scintillio in attacco e si va. Franchino in panca prenota la pizza.
Pini piglia qualche abbaglio nei "dentro e fuori" (ma non era il miglior arbitro del CSI?!) che accelera la corsa, ma non vinciamo certo per quello: il dominio è indiscutibile. 12-6; 17-9. Il Bronzo stasera fa sul serio.
Il Pelizza sornione se la ride, e onora il clima natalizio evitando insulti sui suoi.
22-11, fino al 25-14 finale. Magica Rossa.
Verderese ridimensionata, mentre noi spicchiamo il volo. Entusiasmo giustamente alle stelle, a cominciare dall’Enrico.
55 minuti di gara. Prestazione convincente. Avanti il prossimo.
E il pubblico?
Già, ma quale pubblico? Scenario ancor più deprimente del solito al PalaPelizza-Samz. A sostenere cotanta squadra c’era infatti solo la bionda fidanzata dell’Alexx.
Niente uomo dei grissini. Niente dirigenti in visita pastorale (una volta tanto che avevamo giocato come si deve…).
E la nostra supersfegatata tifosa, direte voi, colei che si straccerebbe le vesti dall’entusiasmo per lo spettacolo offerto dai nostri, non s’è fatta proprio vedere?
A secondo set abbondante il Pelizza mi fa: ma non arriva? “La ‘riva, la ‘riva, Pelizza. L’è giuedì. Ma l’è trop prest”.
E infatti ore 21.55 (si badi bene: 5 minuti prima della fine segnata ufficialmente a referto) si apre la porta e la Deborah fa capolino.
5 secondi per varcare la soglia e richiudere la porta. Piumone lungo rosa, guanti neri, sguardo sorpreso, ci mette 45 secondi per squadrare tutti i gradoni (manco fossimo a San Siro) e decidere dove piazzarsi. Altri 15 per salire tre basei guardandosi attorno. Dopo i segnali disperati dalla panchina, capisce – ma sono trascorsi altri 45 secondi – che può andarsi a sedere vicino alla bionda. Aggiungete altri 50 secondi per i saluti, le presentazioni e due frasi di circostanza. 15 per estrarre una mela dalla borsa da addentare.
Insomma, possiamo dire che si è vista complessivamente qualcosa come 2 minuti netti di gara. Record stagionale in caso di arrivo sul campo. No comment.
15 dicembre 2006
Cioccolata
A presto ragazzi, complimenti e attendo l'ormai mitico ed irrinunciabile resoconto di Luca...
Dalla fredda Interlaken, un abbraccio.
Findus
13 dicembre 2006
Quando Volley - La Nuova Rossa 1-3
Avversario “molle” ed ennesimo copione: il Pelizza-Team si deconcentra, rischia il patatrac e in extremis centra la vittoria da 3 punti, pur concedendo un set.
Ma è questa la 4° forza dell’Eccellenza? Giovedì atteso un pronto riscatto con la più quotata Verderese.
Il problema vero delle partite che prendono una piega moscia è che, se gli avversari – assetati di punti salvezza – scorgono che c’è qualche speranza, alla fine diventano "leoni" e nel marasma generale il livello si appiattisce al ribasso fino al punto in cui tutto può succedere…
Ancora una volta "tutto è bene ciò che finisce bene", ma fino a quando andrà così?
Cambia la squadra oltre la rete, cambia il dirigente della Rossa in visita pastorale (il buon Resta, che approfittiamo per salutare), ma la sostanza non muta: discontinuità e serataccia per buona parte dei protagonisti in maglia blu.
E sui Pullia-Boys deve metterci una pezza ancora una volta S.Nicola per evitare la tragedia…
La cronaca
…Ridotta all’osso, come la dose di spettacolo offerta.
Nel primo set: avvio sprint dei nostri (8-2), che però si fan riprendere.
Poi partita punto a punto fino al 22-21 nostro, anche se l’impressione è di poter controllare agilmente. E infatti, con l’allungo finale, è 25-21.
Secondo set da incorniciare. Affanno iniziale (3-6), time out e punto a punto fino al 7-7.
Poi bel gioco e si prende il largo.
Il Quando Volley, oltremodo falloso in palleggio, mostra tutti i suoi limiti e il gap tra le due formazioni appare evidente.
Tridente in azione (Iron/Baglioni/Bronzo) + Wonder di rincalzo a rintuzzare: 25-14 piuttosto eloquente.
Terzo: consueto punto a punto fino al 15. Poi break nostro 21-17. Ma in tre minuti di follia si passa dal 23-19 nostro al match point loro 24-23!
Lucidità a farsi benedire. Match point però annullato e addirittura ribaltato (25-24 noi), ma il sogno dura poco. 25-25. Doppio pastrocchio e 27-25 loro. Aih aih: partita riaperta.
Nel 4°: il Quando – orfano della Paolina (a proposito: dove sei finita?) – ora ci crede e tenta l'impossibile, malgrado le alzatrici inguardabili. Ma c’è Freddi ad arbitrare, e gli va bene. 8-8. 14-14. Yepi in battuta fa un +5 (20-15).
Finale nervosissimo. Ci riagguantano: 23-22 noi.
Freddi va in oca: fischia un'accompagnata dubbiosa a loro su schiacciata (!?); non fischia su un "colpo" (definirlo un "palleggio" è dir troppo….) a una mano (sigh!) di Iron-Cacciatori; assegna una contesa sul lungolinea della Yepi (che però era dentro).
Pastrocchio generale, proteste avversarie e nessun cartellino (! un altro arbitro ne avrebbe cacciati almeno un paio e chiusa la pratica).
Con la Tina al servizio i bazooka sganciano due salvifiche papagne, facendo calare il sipario su un triste spettacolo.
IN & OUT
Tra gli IN sicuramente MAURI2, che fa una partita speculare alla precedente: di cacca al servizio ma bene in attacco, dove alterna colpi potenti a lampi d'astuzia.
Sbaglia qualcosa pure lui, per carità, ma è lui a prendere in mano la squadra e togliere le castagne dal fuoco, soprattutto quando per Robertino scocca l'ora del letargo.
EMI: il capitano supplente diventa Iron, soprattutto nel 2° set, quando non ne sbaglia una, mostrando faville con le sue tipiche schiacciate alla Big Jim (ma chi gli pigia il tasto sulla schiena?).
Nel 4° viene coinvolto nel bruttore generale: pur senza errori non riesce a dare la svolta che servirebbe alla gara.
BAGLIONI: giudizio in bilico. Pimpante nei primi due set, quando fa il suo gioco e contribuisce a domare gli amaranto. Poi dal 3° si fa prendere da un "ciapa ciapa" nervoso, fatto di schiacciate sbilanciato e in corsa, palleggi/parate, muri "affrettati"; come un materassino da mare bucato pian piano si sgonfia, perdendo forze e lasciandosi trascinare dagli eventi invece di fare la partita.
YEPI: decisamente in palla nelle prime 2 frazioni, quando attacca con ottimi risultati. In calo nel 4°, dove però ha il merito di fare il break sul servizio (un déjà-vu, ma sempre apprezzato).
MARTA-PINK: tira un paio di lecche dal suo repertorio, ma è solo un'illusione: serata assai mogia, al 20% di quanto può.
A nulla serve la nicotina del prepartita. E se la Tina le prestasse la pancera rigenerante?
TINONA RYDER: si slancia con grinta a terra in diversi recuperi, ma per il resto è serata a luci e ombre. Malgrado i molti attacchi non morde come sa. Partita "loffia", come il paio di battute finite impietosamente a rete.
MAURI1: prestazione in crescita rispetto al match precedente: niente errori gratuiti e rendimento decoroso, anche se occorre portare più acqua al mulino.
FRANCHINO: fa la sua partita, senza particolari colpe ma senza farci strappare i capelli (!) dall’entusiasmo. Il volley tutto culo&fantasia stasera latita.
LA NICO: se l'alzatore deve correre da una parte all’altra del campo non è certo colpa sua. Lei di suo ci aggiunge un dito dolorante. Per un attimo – memori della Rossa sfavillante nell'emergenza contro la Mamma del Capo – ci auguriamo persino, quando deve ricorrere al ghiaccio spray, che non possa continuare, sperando che il sacrificio possa servire a dare una scossa a tutta la squadra dormiente. Ma (per fortuna sua) ciò non accade…
TOMMY: tira i dadi, cade sulla casella del pozzo e sta fermo un turno.
La DEBORAH: stavolta esagera. Voci di corridoio (o leggende metropolitane?) narrano che si sarebbe presentata in SAMZ alle 22.45 col solito piumone e la solita aria sorpresa.
Col consueto entusiasmo di quando viene a tifare, non trovando nessuno avrebbe imboccato nella nebbia la via di casa.
L’UOMO DEI GRISSINI: sorprende tutti (compreso Freddi, ma la cosa non ci stupisce…) e crea scompiglio iniziale improvvisandosi, con un coup de théatre, segnapunti di riserva tra il pubblico. Si prende gli insulti del Pelizza per aver scassato il dito alla sua bambina (o meglio: alla sua alzatrice, di sua figlia poco gli importa) ma riesce ad evitarne le botte.
Il PELAIZZA: catatonico, ormai comincia a fare il callo ai recenti scempi.
Fatto salvo un "Ma dai, ma che roba deprimente" che rimbomba a un certo punto nel silenzio generale quando nel 4° non riusciamo a scrollarceli di dosso, sopporta con insolita pazienza la prestazione non troppo esaltante dei suoi pupi.
Da segnalare che a inizio gara azzarda una richiesta di spiegazioni tecniche su un caso particolare del regolamento a Freddi (che coraggio!), imbastendo con l’arbitro più logorroico del CSI un testa a testa di nonsense snervante. Stoico. Finisce in parità, con nessuno dei due che capisce l’altro.
06 dicembre 2006
Mi permetto ... la classifica!
S.GIORGIO L.VOLLEY 24
PRECOTTO 24
ESAGONO 21
LA NUOVA ROSSA 15
VITTORIO VENETO 13
Forza ragazzi... !!!
01 dicembre 2006
La Nuova Rossa -Trinità 3-1
Pur conquistando i 3 punti, il sestetto della Nico fa un passo indietro sul piano del gioco, lasciando fin troppo ai volenterosi nero-verdi.
Il match
Partenza loffia solita. Robertino – distratto dalla tifoseria? (ma a proposito: è la Ugia o una sosia?) – comincia sparacchiando fuori.
Mauri1 non può essere da meno e lo imita prontamente.
Meno male che almeno le megere sono in palla.
Tommaso-capitano regala qualche colpo, ma non può bastare. Punto a punto fino al 14-14.
Baglioni si scuote dal torpore. Andiamo avanti di 4 ma siamo ripresi: 20-20. Accumuliamo un +2 che manteniamo finché, sul 22-24, la 13 loro va in battuta e la sbaglia in maniera ridicola mandando a lato nel suo campo.
“Pensi Pelizza se una cosa così ce la faceva la Yepi, sul 22-24 loro… E chi la tratteneva più a lei??”
1-0 senza troppa gloria né particolare merito.
Non ci fosse abbastanza distrazione arrivano gli Agostinetto coi due pupi, di cui uno è un batuffolo verde con ciuffo rossastro che solo a vederlo viene da coccolarlo, e seminano uno scompiglio eccezionale in tribuna (e non solo).
Secondo set. La Nico preme sull’acceleratore e mette dentro un attacco da scintille. Ma non sempre tre cannoni assieme fanno tabula rasa dell’accampamento nemico.
8-8. E punto a punto fino al 17 pari.
Si soffre. Il Calabro – irriconoscibile in prima linea – sul 21-19 ha però il merito di chiudere il set in battuta. 25-19 per noi.
Terzo set e immancabile patatrac. Se basta così poco per vincere, inutile sforzarsi più di tanto…
Risultato: Trinità sempre avanti.
7-11, 12-18, fino al 15-21.
Sestetto deconcentrato e in attesa di un cambio che tarda ad avvenire (e che quando avviene ormai è notte). Frittata fatta: 2-1.
Nubi all’orizzonte: regalar punti a questa squadra sarebbe imperdonabile…
Si rischia la tragedia quando il Pelizza si scaglia contro i temerari che – incuranti di arbitro e regole – vanno a ciaccolare sui gradoni a fine set.
Sfuriata pazzesca, ma nessun ferito…
Non saranno le urla del Direttore Sportivo, ma il 4° set comincia con la giusta concentrazione, e La Rossa scava presto un fossato facendo capire che per stasera non intende regalare altro. La Yepi va in battuta sul 7-6 e ci rimane per 12-dicesi-12 turni di servizio: 19-6.
Il Trinità, appagato, si lascia tartassare, prolungando l’agonia con qualche cambio. 25-8 finale.
I protagonisti
Facciamo i signori e cominciamo dagli avversari.
Trinità. Neopromossa e alzatore uomo; mostra subito di non essere una tritasassi.
Ha però due buoni attacchi e una lady biondiccia che martella anch’essa.
In più, cosa assai rara, sono anche abbastanza simpatici. Salutano all’arrivo e, soprattutto, applaudono quando vedono che la Pink si rialza dopo essersi sfracellata alla parete.
Meritano la salvezza, e ce la possono fare.
Tommy capitano: ma Findus non gli ha proprio detto niente?
Le premesse non sono delle migliori. Gilberto appena lo vede con la fascetta ci dice: “Ma non avevate proprio nessun altro da far Capitano? Proprio questo che risponde e protesta?”
Al Tavolo crea scompiglio quando vince il sorteggio e chiede “Cosa c’è?” Ma che credeva? di essere alla lotteria natalizia della Rossa e di poter scegliere un premio?
Deluso dai “premi” che Gilberto gli elenca se ne esce con un disarmante: “Fai tu, per me è uguale…” rivolto all’alzatore del Trinità.
Il quale alzatore subito dopo, contagiato dalla follia, risponde da par suo “la palla di gioco? Beh, la scelga pure l’arbitro…”.
Cominciamo bene…
Tommy giocatore: pur senza strabiliare, mantiene un rendimento costante per tutta la gara, ma soprattutto regala qualche schiacciata dalla seconda da cineteca.
Mauri1: un paio di buone schiacciate le mostra, non c’è che dire, ma c’è ancora da lavorare. Pazienza ed umiltà.
Baglioni: funziona a streppe, commette i suoi errori, ma lì in mezzo una torre è indispensabile. Da lassù sa prendere per mano la squadra nei momenti del bisogno e picchiar giù senza paura.
Mauri2: ti aspettiamo, torna presto. Dobbiamo agguantare il podio e, presi dall’ingordigia da classifica, gli aces (pur preziosi) ora non ci bastano più.
Emi: smessi i panni e le velleità di “Cacciatori di riserva” torna Iron, facendo (anche se si può dare di più…) una prova discreta.
Alexx: non ha occasione per entrare, complici le difficoltà che i compagni creano in una partita che doveva andare ben diversamente. In compenso appalta un servizio fotografico che neanche Tom Cruise… Presto on line?
La bionda e la bruna: concentrate in battuta e precise in attacco, appaiono in palla come ai bei tempi.
La Circe molla la pancera a casa, sfoggia un look suadente nel prepartita (ma che ci mette sui capelli, li cotona in spogliatoio?) e si specializza in schiacciate filorete in diagonale nei tre metri.
La Wonder ci regala un palleggino malevolo tutto ragionato (non sembra neanche lei…) e ben pochi errori.
La Marta: serata di dolori, segnata dal mal di denti. Finisce pure contro il muro di fondo, su un tentativo disperato di recupero. Troppo imprecisa in attacco per essere davvero lei. Aspettiamo torni la Pink, dopo le dovute e meritate otturazioni.
La Nico: ripresasi dal malore, torna in regia dando via palloni con cipiglio e grinta consueta. Tarda oltremodo il cambio nel 3°, cercando di chiudere le imposte quando ormai ha diluviato dentro casa, rendendolo di fatto inutile.
Silvano: colui che è stato il glorioso Presidente della Rossa per tantissimi anni sceglie una serata purtroppo poco brillante per venire a vedere il Pelizza-Team. Speriamo di poter mostrare, in altra occasione, di che pasta siamo davvero fatti.
L’Enrico: guarda sempre il bicchiere mezzo pieno, e ha sempre parole di conforto e giustificazioni per i suoi ragazzi… Beato lui! Candidato, insieme al Nello, al premio della bontà 2006.
L'uomo dei grissini: sempre il benvenuto, lui e le sue borsine.
La Debbora: serafica, nel suo lungo piumone, arriva bella bella alle 21.50, con l’aria di chi dice “Ma cosa state facendo qua dentro… Ma c’è una partita?”
Appurato finalmente che è una bufala il fatto che fa i mestieri fino a quell’ora, non potrebbe arrivare comunque con un po’ più di grinta? E’ vero che già ha dato in palestra, ma se questi sono i tifosi su cui contare…
Il Pelizza: il DS della Rossa lancia un urlo contro i suoi pargoli (girovaganti sui gradoni dopo la sconfitta del 3°) che spaventa anche l’arbitro.
Va e viene dal CSI facendosi cancellare squalifiche e multe a piacimento.
Al Tavolo stavolta si abbandona a riflessioni filosofiche sulle pecche della memoria e il lento avanzare dell’età, e a momenti mi viene da piangere…
E’ sempre un grande.
29 novembre 2006
Il punto dopo la 7a giornata di andata
Vola il Pelizza-Dream-Team, che dopo l’eroica partita nel recupero con la Mamma del Capo agguanta il quarto posto.
Precotto in scioltezza. Vittorio Veneto travolto dal S. Giorgio.
Nel big match dei quartieri alti Esagono corsaro in casa dell'Aurora.
In coda vincono Mamma e Dipo.
Baita nuova cenerentola.
Risultati settima giornata
Trinità-La Mamma del Capo: 1-3
Quando Volley- Kennedy: 3-2
Verderese-Precotto: 0-3
Dipo Vimercate-Baita: 3-1
Aurora Mi-Esagono: 1-3
Vittorio Veneto-S.Giorgio L. Volley: 1-3
Risultati arretrati e recuperi
6 a La Mamma del Capo-La Nuova Rossa: 1-3
Classifica
S. Giorgio L. Volley 24 (8)
Precotto 21 (7) & Esagono 21 (8)
La Nuova Rossa 12 (7) & Aurora MI 12 (7)
Vittorio Veneto 10 (7) & Verderese 10 (7)
Trinità 7 (8) & Quando Volley 7 (8)
Kennedy 6 (6)
Dipo Vimercate 5 (7)
La Mamma del Capo 4 (6)
Baita 2 (8)
22 novembre 2006
La Nuova Rossa - La Mamma del Capo 3-1
Psicodramma in SAMZ: la Nico senza cambi si sente male a metà gara.
La Rossa ad un passo dalla sconfitta a tavolino si rialza e, novella Fenice, esce miracolosamente indenne dal confronto col fanalino di coda dell’Eccellenza.
Prosegue la settimana nera per la società del Pelizza.
Dopo un accenno di rissa con l'arbitro e un quasi omicidio nel sabato pomeriggio più lungo degli ultimi anni arriva la serata infortuni del martedì. Che altro potrà succedere?
Chiamatelo carattere, sarà Fattore C, sarà che la sorte aiuta gli audaci, ma una serata così assurda risolta senza guai ha dell’incredibile. Adrenalina alle stelle.
Ma andiamo con ordine.
Si comincia con le solite 4 chiacchiere al Tavolo, attendendo gli atleti cambiati. Il Pelizza, tanto per non smentirsi, tira fuori una carta riservatissima del CSI sui fattacci delle piccole, che non si capisce come possa avere in mano. Neanche il Sismi …
Comincio a credere che la realtà stia superando
Non ci stupiremmo se un giorno con disinvoltura tirasse fuori dalla borsa una fotocopia della perizia dell’accusa su Cogne…
C'è un'aria strana, da passeggiata di fine anno. Di fronte, dietro la rete, gli ultimi della classe: neopromossi, 1 punto sinora racimolato (anche se in 3 sole gare giocate), alzatore uomo…
Tutto all'apparenza troppo facile.
Anche senza la Pink e le battute del Bronzo parrebbe un incontro da gestire agilmente, con buone prospettive di rotazione e gloria per tutti.
Nel prepartita vige uno di quegli andazzi che in genere, scherza scherza, portano all'immediata mazzata. E così infatti è.
In campo nel primo set, oltre alle 3 donne della vecchia guardia (verrebbe da dire "vecchissima" vedendo il pancerone blu che la Tina mostra con orgoglio, ma soprassediamo…) vanno Findus, Tommy e Franchino brasilero (il mago della pallavolo spettacolo).
L'avvio è senza patemi: 10-6 noi; 14-10. Ma non c’è molto gioco.
Le ricezioni fanno acqua, Tommaso con la testa pare sulla luna, Franchino su Marte. 14-14 e 14-17 loro.
La Mamma del Capo guidata dal (logorroico e fastidioso) alzatore-allenatore che batte a bilanciere ingaggia un gioco "sporco" ma stasera redditizio, fatto di palleggini lunghi, pallonetti furbi, schiacciate alzate male ma recuperi su ogni palla. 15-19 loro.
Sul 16-20 la Nico cerca di raddrizzare l'attacco evanescente spedendo dentro Robertino per Franco, ma Baglioni è un diesel e non fa in tempo a capire dov'è che il set se ne va impietosamente.
E' 1-0. Un evento che non fa ben sperare, visto che sinora abbiamo o vinto o perso ma sempre 3-0…
Urge una mossa. Dentro Roby dall’inizio per un pronto riscatto.
Già, ma non è poi così facile…
La Mamma parte col suo solito ritmo loffio e si porta avanti 8-5. Abbiamo un sussulto: 8-8.
Ma va l’alzatore
Siamo sull'orlo del baratro.
Un sogno che svanisce. Come nel film di Fantozzi che, dopo il miraggio di una splendida carriera fulminea ai più alti livelli vede sparire uno dopo l'altro poltrona in pelle umana, piante di ficus e tutti i benefits mi risveglio, tra un punto segnato a referto e l'altro, da un sogno.
E mi vedo col Pelizza nella sala delle premiazioni alla serata di gala del CSI, mentre ci stanno chiamando per il 3° posto: sparisce la coppa, spariscono le medaglie, sparisce la gente, sparisce la sala…
Fino ad immaginare di barcamenarmi, sempre assieme al Pelizza, coi soliti conti della serva di fine campionato, nel limbo appena sopra la salvezza. In quel "cerchiamo-di-vincere-e-poi- vediamo-cosa-fanno-gli-altri-ma-dovremmo-farcela…".
Che vita grama: all’orizzonte si profila ora di botto un 3-0 con l'ultima in classifica in una sera di fine novembre. Il Pelizza, dopo qualche mugugno furioso, ammutolisce. Che tristezza.
Consci del pericolo cerchiamo nervosamente di reagire. 15-18, ma non basta.
Quando la situazione volge al peggio, il Capitano va in battuta e Robertino si ritrova davanti in prima col braccio caldo. Dal centro anzitutto cerca di eliminare fisicamente una avversaria con una cannonata in faccia, poi prende per mano il sestetto e dà
E' un buon momento, e quando Stefano cede la battuta siamo 22-18 per noi.
La Mamma tenta una reazione, fortunatamente senza riuscire a raddrizzarsi: 25-21. Tragedia almeno rinviata.
Uno pari. Ma attenti, le nubi sono all'orizzonte e il bello viene ora…
Il terzo set dovrebbe essere quello della svolta decisiva.
Formazione ovviamente invariata e partenza sprint dei Pullia-Boys: 7-2.
Ma gli altri non si perdono d'animo e ci seguono: 12-9 noi.
Inizia il dramma. Improvvisamente la Nico – a riso in bianco da qualche giorno – sta male e non ce la fa più a proseguire. Si stende a terra gambe in aria.
Chiediamo un tempo. Poi il 2°. Poi i 3 minuti di sospensione di diritto a chi non ha più cambi e sta per salutare. Un calvario.
Poi non c'è più scelta: o rientra e si continua o tutti a casa e 3-0 alla Mammina cara.
Il dramma è che la Coach sembra proprio non farcela a riprendere. E per non tentarci nemmeno, sapendo cosa il regolamento prevede ora, vuol dire che è proprio alla frutta…
Sono momenti di panico: Pelizza si chiude nel suo muto dolore.
Che si fa? Ok, dai. Si tenta l'impossibile: Nico dentro pro-forma, trattenendo il vomito (capperini, come non fosse bastato il sangue di sabato per il campo… ci manca pure il vomito…).
Emiliano ad alzare, al posto di Tommy. Si riparte, ma lo scetticismo regna sovrano.
Sulle prime, nel caos totale, si opta per far alzare Roby che è davanti con le due megere.
Dal Tavolo analizziamo razionalmente la situazione: la Yepi è abbastanza in serata in attacco; assieme alla Tina – se questa non fosse appesantita dalla zavorra in vita e non sembrasse alla soglia del prepensionamento – si potrebbe anche raccattare qualche punto lì davanti e tamponare la situazione vedendo come evolve.
Invece è una tragedia, e gli avversari agguantano facilmente il 12-12 e se ne vanno spediti. Si profila una Caporetto rapida. Piuttosto che continuare così, forse conviene lasciar perdere subito e ritirarsi.
Passa ad alzare Iron, mentre la Nico - che perlomeno non ha ancora vomitato in campo - si fa piccola piccola in un angolino.
Arriva la Debora, che ci mette un po' a capire cosa ci faccia la Nico ghettizzata sulla riga di fondocampo. Che abbiano introdotto le superiorità numeriche come nella pallanuoto?
Qualcosa però cominciamo a fare anche noi.
Senonché, in una delle sue prime azioni, Emi invece di alzare tenta direttamente un attacco su 2° tocco a una mano (!), manco fosse Mimì e le ragazze della pallavolo ai mondiali Giapponesi...
Cappero che coraggio! (o che incoscienza?).
Confettura ovviamente fischia l'accompagnata, implacabile. Riesco a stento a trattenere il Pelizza, che tra un Vaffa e una serie di insulti irripetibili cerca di scagliarsi in campo contro il nostro temerario alzatore supplente.
Si riprende. Iron, scampato all'ira del Muppet, torna a più miti consigli e a più prudenti alzate, anche se a un certo punto, con di fianco Roby, ci rifà e si lancia indomito in un palleggio all'indietro modello 14enne (implacabilmente doppia).
Ora: qualunque squadra avrebbe approfittato dell'occasione e inferto il colpo mortale.
Invece la Taina in battuta serve bene e riacciuffiamo addirittura il 18-18.
La Mamma lascia che Emi-Fefè prenda le misure per Robertino e Findus.
Ci portiamo avanti 23-20. Sciambola, sembra fatta, invece Roby sparacchia fuori un rigore: 23-23.
24-23 per noi: la Yepi, non fosse già la situazione abbastanza delicata, si piglia un 2° richiamo verbale per aver urlato tutta la sua rabbia in faccia all'avversario oltre la rete.
Ma la ruota gira ancora per noi, "regalandoci" il set: 25-23.
E non solo. Col set vinto arriva la consapevolezza di potercela fare, anche in 5.
E infatti (nonostante Wonder rischi ancora nel riposo rispondendo all'arbitro - ma santa ragazza....) nel quarto partiamo subito alla grande (7-1), non facendo di fatto mai entrare gli avversari in partita: 14-3.
Emi ha messo la testa a posto, evita cazzate e la nave va, nonostante la Nico fatichi anche solo a reggersi in piedi. Ma sono loro che sembrano in 5, non noi...
Nella difficoltà sembriamo aver ritrovato determinazione e cattiveria. E anche quando da 21-9 il numero 2 inanella 5 bilancieri consecutivi non ci perdiamo d'animo e da 21-14 chiudiamo alla grande: 25-14. Un miracolo, non c'è che dire...
Dal rischio 3-0 per gioco inesistente e merito degli avversari, al rischio 3-0 a tavolino, alla vittoria piena da 3 punti.
Anche stasera ci abbiam messo una pezza (e che pezza!) non perdendo punti preziosi per strada e dando prova per due set, dall'infortunio della Nico, di gran carattere.
Lo spavento spero comunque ci serva da lezione:
1) per non scendere più in sole 3 donne in panchina, soprattutto se non si è in buone condizioni fisiche (vecchia Ugia dove sei??);
2) per non sottovalutare mai avversari sulla carta più facili.
Sapremo farne tesoro?
Sarà presto detto. La prossima settimana arriva il Trinità al Palapelizza-Samz. Sta dietro, come la Mammina, ma a differenza sua non ha 1 punto ma 6, di cui la metà grazie ad un 3-1 nientemeno che in piazza Zavattari dal Vittorio Veneto…
Sufficiente per non prenderla sottogamba?
Per oggi intanto è andata bene. Stiamo a vedere…
15 novembre 2006
Il punto dopo la 6a di andata
L'Aurora inciampa dal Vittorio Veneto. Vola il San Giorgio Limito capolista, ma il Precotto è in agguato.
In coda Quando Volley e Trinità respirano. Affonda il Baita.
La Nuova Rossa a metà classifica, ma pronta ad azzannare....
Risultati sesta giornata
Quando Volley-Baita: 3-1
Trinità-Precotto: 0-3
La Nuova Rossa-Kennedy: 3-0
Verderese-S.Giorgio L.Volley: 0-3
Vittorio Veneto-Aurora Mi: 3-1
Dipo Vimercate-Esagono: 1-3
Risultati arretrati e recuperi
1 a Aurora Mi-La Nuova Rossa: 3-0
2 a La Mamma del Capo-S.Giorgio L.Volley: 0-3
5 a Baita-Trinità: 0-3
Classifica
S. Giorgio L. Volley 18 (6)
Esagono 15 (6)
Precotto 12 (4) & Aurora MI 12 (6)
Vittorio Veneto 10 (5)
La Nuova Rossa 9 (6)
Verderese 7 (5)
Trinità 6 (6)
Quando Volley 5 (6)
Kennedy 3 (4)
Dipo Vimercate 2 (5) & Baita 2 (6)
LaMamma del Capo 1 (3)
10 novembre 2006
La Nuova Rossa-Kennedy 3-0
Con poco sforzo La Rossa strapazza la matricola Kennedy, cogliendo il terzo 3-0 casalingo consecutivo che la rilancia in classifica.
Resoconto veloce e senza troppo sentimento, quanto i 3 set con cui i nostri si sbarazzano del sestetto di Limbiate, vincitore a sorpresa di 1 set in casa del Precotto un paio di settimane fa (rimane da capire come, con questa formazione...).
La paura fa 90, ma basta il “buh” di una buona partenza per spaventare gli azzurri (scoloriti), che devono ben presto soggiacere alla regola del PalaPelizza-Samz che vede i PulliaBoys schiacciasassi tra le mura amiche.
Se lo scontro con l’Esagono aveva regalato ritmo intensissimo , adrenalina e bel gioco a non finire e quello col rinnovato Baita almeno un set di buon livello, la partita di ieri sera è stata povera di emozioni, causa (o merito) del divario tecnico piuttosto evidente tra le due compagini.
Ricordiamo qui, in ordine sparso:
- un primo set giocato a ritmo sostenuto (25-13) e a seguire due set di gestione ordinaria col pilota automatico (25-22 con qualche affanno di troppo e 25-18): pareva un match di Coppa Italia....
- i troppi insoliti falli in palleggio della nostra “LoBianco” (perdoniamo per le precarie condizioni di salute...);
- la serata senza sbavature delle altre 3 nostre damigelle, e in particolare la prestazione decente della Taina dopo gli affanni delle giornate precedenti;
- qualche bella schiacciata dei nostri martelli;
- la vocazione da centravanti di Tommaso (due piedi d’oro...);
- una bella schiacciata di Franchino in diagonale;
- un colpo da archivio dello stesso a mani giunte (?!) sopra la testa, che sparava inesorabilmente fuori un pallone salvato con grande sforzo dai compagni;
- un’altra serata senza insulti dal Tavolo all’indirizzo della Yepi;
- il buon arbitraggio della F.N. (e chi oserebbe contraddirla?);
- qualche bell’attacco di Robertino dal centro;
- il look da matrimonio di Tommy;
- l’inconsistenza degli avversari, sinora i peggiori tra quelli visti;
- la “guerra degli aces” tra Baglioni e il Bronzo (finita in parità);
- la vera mamma della Marta sugli spalti (che, sorpresa, non è la Tina!);
- il “filo” spietato di quel dritto di Roberto (Strada) – che si aggirava nel prepartita come un falco sulla preda – alla Pink,: Ulisse attenta: resiti alle sirene!
In conclusione: coraggio ragazzi, che la strada è ancora lunga.
Archiviato il modesto (e deludente) Kennedy si tratta soprattutto di non prendere sottogamba le prossime due cenerentole, per presentarsi in palla al trittico – ben più consistente – finale. Là in alto aspettateci: stiamo arrivando!!!